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ERI - Direttiva per l'approvvigionamento etico

Direttiva per l'approvvigionamento etico

  1. Principi
  2. ERI Bancaire s'impegna a rispettare i principi contenuti nel «UN Global Compact», un'iniziativa lanciata dalle Nazioni Unite nel 2000 e finalizzata a promuovere l'adesione del settore privato, in particolare delle imprese, ai principi etici globali in tema di diritti umani, tutela dell'ambiente, diritti dei lavoratori e lotta alla corruzione.
    ERI Bancaire si aspetta che anche i suoi fornitori rispettino i principi contenuti nel «UN Global Compact» per quanto riguarda le sue forniture dalla catena di approvvigionamento.

  3. Lotta contro la corruzione
  4. I fornitori devono conformarsi a tutte le Leggi, le Disposizioni e le Regolamentazioni di tutti i paesi nei quali opera, in particolare alle Leggi Anti-Corruzione. Essi devono inoltre esigere che i loro collaboratori rispettino le regolamentazioni sopra menzionate. Se ERI Bancaire dovesse venire a conoscenza di violazioni alle norme anti-corruzione in tutte le sue declinazioni, compresi i compensi atti a facilitare la conclusione di affari, ERI cesserà tutte le relazioni commerciali con il fornitore trasgressore.

  5. Libera scelta dell'impiego
  6. I fornitori non devono usare minacce o altri strumenti di pressione per obbligare una persona ad accettare un impiego. Gli impieghi devono essere accettati su base volontaria da parte del lavoratore. Egli deve poter liberamente lasciare l'impiego in base alla legislazione vigente.

  7. Lavoro minorile
  8. I fornitori devono rispettare la "Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia" e non devono assumere e far lavorare minori con un età inferiore ai 15 anni (o inferiore ai 14 se la legge del paese lo consente), oppure minori che non abbiano terminato il periodo di scolarità obbligatoria oppure che non abbiano raggiunto l'età legale d'ammissione al lavoro secondo le leggi del paese d'appartenenza.


  9. Protezione della persona e lotta contro la discriminazione
  10. I fornitori devono consentire ai loro collaboratori di svolgere il loro lavoro senza che essi debbano subire molestie, intimidazioni, violenze o comportamenti che possano violare i loro diritti o la loro dignità, oppure alterare la loro salute fisica o mentale. Inoltre, i fornitori devono impegnarsi a far cessare le violazioni non appena si dovessero manifestare.

  11. Libertà d'associazione
  12. I fornitori non devono ledere il diritto dei collaboratori a riunirsi liberamente e a fare in modo di essere rappresentati da una delegazione di lavoratori, a meno che ciò non sia vietato dalla legge. I dipendenti devono poter dialogare apertamente con la Direzione sulle condizioni di lavoro senza essere oggetto di rappresaglie, intimidazioni o molestie.

  13. Salute e sicurezza sul lavoro
  14. I fornitori devono mettere in atto tutte quelle misure atte a salvaguardare la salute mentale e fisica dei propri dipendenti, unitamente alle misure di salvaguardia della sicurezza sul posto di lavoro. Tutto ciò al fine di garantire un ambiente di lavoro che favorisca l'adeguata motivazione, necessaria  per fornire della prestazioni efficaci e di qualità.

  15. Condizioni di lavoro
  16. I fornitori devono vigilare affinché i dipendenti non superino la durata legale del lavoro. La legislazione in materia di lavoro, dovrà in ogni caso essere rispettata anche in caso di ricorso agli straordinari. Analogamente, i fornitori dovranno rispettare le norme che fissano le remunerazioni e le condizioni di lavoro generali.

  17. Ambiente e sviluppo sostenibile
  18. I fornitori, la cui attività incide sull'ambiente, devono mettere in atto una politica che salvaguardi e preservi il più possibile le risorse naturali, la riduzione delle emissioni nocive, la limitazione degli imballaggi, l'utilizzo di prodotti riciclati, così come la limitazione nella produzione dei rifiuti e l'adozione di programmi di riciclaggio.